Series:

The garden elsewhere


The garden elsewhere alludes to a non-localizable space, a metaphor for the state of communion with the original self and the unmanifested.
The three phases, that do not represent a real chronologic time, are associated to three moments of the day. The left element evokes the afternoon, an “earthly” dimension, the beginning of the journey. The right element a nocturnal time, of stillness, contemplation, silence. The central one the morning. After a night of retreat the awakening, the emersion, a sort of ascension meant as awakening of the consciousness.

Il giardino altrove allude ad uno spazio non localizzabile, metafora dello stato di comunione con il sé originario e il non manifesto.
Le tre fasi, la cui scansione non è in termini di tempo cronologico, sono associate a tre momenti della giornata. L’elemento di sinistra evoca il pomeriggio, una dimensione ancora “terrena”, il punto da cui inizia il percorso. L’elemento di destra un momento notturno di quiete, contemplazione, silenzio. Quello centrale il mattino. Dopo la notte di raccoglimento il risveglio, la riemersione, una sorta di ascensione intesa come risveglio della coscienza. 

[Abys - Pous 064]  [Abys - Pous 071]  [Abys - Pous 066]

The garden elsewhere